Abruzzo

(luglio-agosto 2014)

L’Abruzzo è una terra colorata.
È una terra ricca e povera, è città e borghi; è collina, mare e montagna… mi raccontavano che spesso ( i nonni ) la paragonavano ad una “trapunta” fatta di tante pezze di tutti i colori, è un paesaggio unico.
IMG_0052L’Abruzzo è tradizione, è cultura ma è soprattutto coltura e vite, pensate che l’incidenza della superficie a vite (c.a. 31’948 ha) sull’intera superficie agricola regionale è superiore alla media italiana e risulta sostanzialmente stabile a differenza di molte altre regioni d’italia.
L’Abruzzo, come tutta l’Italia, è una terra antica, da sempre abitata da popoli ed etnie diverse, da gente che già a cavallo del VII e VI secolo a.c coltivava la vite. Il vino in Abruzzo è parte integrante della cultura di questa terra, ed è girando proprio per le piccole cantine abruzzesi, dove non sono i numeri o il marchio a fare del vino un prodotto pregiato, che si coglie il rispetto che i vignaioli hanno per questo prodotto e per la loro Terra. Quì parole come Naturale, Autoctono, Bio non hanno un senso commerciale ma si fondono con la realtà che puoi vedere e toccare, stanno facendo un lavoro di valorizzazione dei loro vitigni incredibile e parliamo di Montepulciano per oltre il 58 % di superficie a vite, Trebbiano, Pecorino, Passerina, Cococciola questi sono solo i più famosi. Ciò nonostante la produzione di vino fatta da piccoli produttori pesa solo il 15 % sulla produzione annuale di vino il resto sono di grosse dimensioni o Cooperative, Associazionismo…
Non dimentichiamo di mangiare qualcosa… e il buon gusto non manca, che si rispecchia nella cucina, nei maccheroni alla chitarra, nei gnocchetti al cacio e uova, e nel tartufo scorzone, lo zafferano e forse banali ma divini gli arrosticini di pecora.
È una terra ricca di piccoli produttori, di gente che ha secoli di tradizioni alle spalle e che non si arrende e forse se ne frega della grande distribuzione, che ha capito il vero senso del vino, e produce “per fare un buon vino”migliore di quello del nonno, anche se poi solo in pochi (ma buoni) lo gusteranno….

 


logo PODERE DELLA TORRE…dalla Terra al Calice…

Diego della Torre e Franco Graziano, tradizione famigliare di fine ottocento come agricoltori, da oltre 50 anni specializzati nella coltivazione di vite e umile vino sfuso probabilmente così buono che la tentazione di evoluzione era quasi un dovere ed ecco in agosto 2013 la realizzazione della nuova cantina posta adiacente alla storica sede in zona collinare litoranea (Spoltore – Pescara) a circa 2 km dal mare e 185 m di altitudine con attorno i loro preziosi 8 ettari di terreno di cui 6 a vite, con le più tradizionali e rappresentative etichette regionali per un totale di 35’000 bott., una cantina “giovane” ma già nei primi passi dove le paure economiche sono più vive la decisione di orientarsi verso un agricoltura sana,rispettosa e sostenibile, da sempre in agricoltura integrata e ora in certificazione Biologica dalla vendemmia 2015. Territorialità, Genuinità e Tracciabilità gli ingredienti dei loro Vini di Fattoria.

SEMPLICITÀ – TERRITORIO – GENUINITÀ


 

logo LUDOVICO… Produttore Naturale = Vino Naturale …

Lorenza Ludovico sceglie di mollare il campo teatrale dopo 10 anni di attività e dedicarsi alla gestione della piccola azienda agricola di famiglia (1 ettaro a vigneto e 1 ettaro a ulivi) creata negli anni 80 da suo padre Enzo per proseguire la passione del padre Giovanni, una semplice storia di una piccolissima realtà agricola famigliare nutrita di passione,verità,fatica,onestà in un luogo storico come Vittorito “città del Vino” in provincia dell’Aquila nell’entroterra Abruzzese in Val Peligna dove si sostiene sia “nato” il Montepulciano. Qui oggi con una produzione di 10’000 bottiglie tra Montepulciano e Cerasuolo Lorenza apprende la conoscenza e diventa conservatrice dell’ antica tradizione contadina scegliendo di ridurre al minimo la manipolazione in cantina per proporre un prodotto essenziale, frutto della semplice fermentazione delle uve.

“L’ho imparato in teatro e lo riporto in vigna…la ricchezza sta negli interstizi…nel dettaglio..nel contenuto..non nella forma e nella quantità (anzi aumentando quest’ultima, in forma inversamente proporzionale, si riduce la prima!)”

NATURA PURA SENZA COMPROMESSI