Selezione & Commercio Vini d’Artigianato
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Chi sono

Pierluigi Marini da una decina di anni mi occupo di gestione vendite e come ultima esperienza ho ricoperto il ruolo di Sales Manager presso una Cantina Vitivinicola della Franciacorta in conversione Biodinamica e da luglio 2014 ho aperto la mia attività indipendente regolarmente iscritta alla CCIAA come Commercio all’ingrosso di Bevande Alcoliche. Sono un Venditore ma non ditelo in giro altrimenti nessuno più si fiderà! Da sempre affascinato dal mondo del vino e dall’agricoltura/vita naturale e sostenibile, con  stupore scopro, dopo la mia ricerca,  di avere  idee ancora più confuse su termini come Artigiani, Artigianali, Veri, Naturali, Biologico, Biodinamico, Ancestrali, Indipendenti, Selezionati Natufoto 3rali, Sostenibile… termini che si accavallano uno sull’altro  ognuno con una propria filosofia e regolamenti che rendono la ricerca di una risposta chiara quasi impossibile.
La realtà attuale nel mondo del Vino è complessa, fatta di regolamenti confusi (la burocrazia italiana non si smentisce nemmeno quì) che di certo poco invogliano  e facilitano chi come me ha voglia di intraprendere la strada verso questo mondo.

Perchè Licinsì ?

Perchè c’era nella casa in cui sono nato e vivo tuttora
Perchè è fuori dal tempo e da qualsiasi luogo attuale
Perchè è al limite della legalità ma pieno di buon senso
Perchè è utile
Perchè è reale
Perchè è confronto
Perchè è fatto di storie di persone

Oggi cos’è ?

Ad  oggi Licinsì è il mio “studio”, una stanza di casa dove organizzo il mio lavoro ovvero Ricerco e Seleziono Vini per crearmi un catalogo di prodotti Veri che sanno di Territorio e di Persona per poi ri-venderli al Privato consumatore e agli operatori professionali (Ho.Re.Ca).

… Sperando un giorno di poter aprire davvero un licinsì coltivazione compresa …

Come Seleziono ?

I tempi saranno naturalmente lunghi, forse impiegherò una vita ( ma non mi dispiacerebbe nemmeno che durasse una vita). La mia selezione non è solo nello studio attraverso conoscienze,passaparola,telefonate,internet…ma per buon senso ho deciso di operare così:

* Pre-Selezione
Ricerca tramite internet,conoscenze,fiere…per trovare realtà di produzione Artigianale, dando priorità a vini provenienti da vitigni  autoctoni e rappresentativi della Regione.
* Viaggio
una volta trovate e fissati  gli appuntamenti, parto e visito con il vignaiolo, in primis i campi e poi la cantina, vedendo, toccando e facendomi spiegare le loro tecniche di lavorazione (oltre ad assaggiare con loro i prodotti), proprio per questo vado munito di scheda dove appunto le mie valutazioni sui vini e sulla Cantina.
* La Scelta
rientrato a casa e dalla famiglia, carico di tutte le bottiglie assaggiate organizzo con 5/6 amici (tecnici,enologi,appassionati) una serata di degustazione alla cieca dove divisi per tipologia assaggiamo i prodotti compilando una scheda di valutazione e alla fine analizzo tutti i risultati e scelgo le cantine che voglio rappresentare.
* Attivazione collaborazione
comunico a tutte le cantine i risultati della serata ringraziandoli della disponibilità e a quelle scelte chiedo di accettare 2 semplici condizioni :
- Compilarmi la scheda tecnica Vini e Produttore da me realizzata (aggiornandola ogni anno)
- La copia di laboratorio delle analisi del Vino (aggiornandola ogni anno)

Filosofia

A me il vino piace Buono che mi soddisfi ! Non credo alle classificazioni/certificazioni generali ma più alla competenza di ognuno nel valutare cosa va bene a se stesso, ma per valutare bisognerebbe essere informati e che le informazioni siano chiare e trasparenti !
Questo concetto di base mi porta a fare l’unica classificazione possibile nei vini come in tanti altri prodotti ovvero se questo “Vino” è stato prodotto in maniera ARTIGIANALE (da una persona) o INDUSTRIALE (da un azienda) ed entrambi dovrebbero semplicemente dichiarami che prodotti e tecniche hanno utilizzato per produrlo, solo così il consumatore può fare una scelta consapevole . La mia è :

Vini d’Artigianato

è ARTIGIANO colui che:
“ esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi attinenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo ”

questa è l’attuale definizione di legge dove possiamo intuire qualcosa ma per me il Vignaiolo Artigiano oltre non avere particolare interesse ad un bollino, certificazione o associazione risponde a questi 4 punti :

  • UOMO si espone come persona fisica (Nome Cognome) unico riferimento per tutto, garante di qualità (ci mette la faccia !)
  • CULTURA e RISPETTO della propria terra perché ne fa parte, e nel bicchiere vuole raccontarla / esprimerla / divulgarla
  • LAVORA personalmente tutte le fasi di produzione dal campo, cantina all’imbottigliamento. Predilige il lavoro preventivo tramite saperi, pratiche manuali e meccaniche per interpretare l’Annata valorizzando sempre Territorio tramite il Vitigno
  • DICHIARA lista ingredienti “cosa usa oltre l’uva”, esclude interventi e correzioni con la chimica dannosa e invasiva

In questo modo sappiamo CHI lo fa || PERCHÈ lo fa || COME lo fa || COSA contiene quella specifica bottiglia
* Al consumatore poi la scelta * Vedi scheda tecnica *

“Il mezzo, qualsiasi mezzo, che non abbia l’assistenza fisica e intellettuale del singolo uomo, contadino, esperto, porta a un degrado, se non a un degrado, ad un’omologazione in qualche modo dannosa”

“Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d’industria”

“Le multinazionali paghino ai detentori millenari del loro uso i diritti maturati – appunto nei millenni – per la loro produzione, reimpianto e mantenimento.
I diritti contadini, calcolati sulle loro millenarie fatiche, superano qualsiasi brevetto di miglioria”

(Citazioni e pensieri tratti da: “A – rivista anarchica, Casa Veronelli)

Tutto questo perchè mi piace e perchè ritengo importante dare al consumatore la reale coscienza di ciò che beve e una trasparenza che spesso la legislazione non offre, così facendo come nei Licinsì di un tempo come garante della qualità dei prodotti trovate una persona, il suo buon senso e ciò che realmente potete vedere senza tanti giri di parole,leggi,comma, paragrafi….ma semplicemente il Contadino che con ignorante sapienza ti arricchisce raccontandoti il lavoro svolto per fare il Vino che piace a lui e che si beve. Tutto a misura d’uomo e alla ricerca di un costante miglioramento e soddisfazione, non di semplici numeri !

Work in progress dunque per il mio Licinsì…

Marini Pierluigi

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